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XVII SECOLO: L'età Classica

Lo stile barocco ha imperato praticamente su tutta l'Europa nel XVII secolo; in seguito e per molto tempo, esso non ha goduto di buona reputazione.La nostra epoca lo sta scoprendo di nuovo.
Il Barocco è un'arte trionfante, ma allo stesso tempo di illustrazione. Nasce a Roma nell'epoca della Controriforma del concilio di Trento, quando si viene affermando il lato più emotivo della fede religiosa. Vuole abbagliare e toccare i sensi; riesce in questo grazie agli effetti della luce e di movimento alle forme in espansione. E' anche arte di corte che riflette, nel falso e nella decorazione, l'assolutismo dei principi. Versailles ne è il più bell'esempio. Con le decorazioni degli interni, la pittura si impone con audacia ed esuberanza sulle pareti e sui soffitti, anche grazie alle sue forme e alle sue strutture impetuose per contrasti di luce e colore. Ma a Roma non si dimentica l'esempio del Caravaggio, che fa scuola con il suo realismo di un'umiltà aggressive nella scelta di soggetti semplici, trattati dalla vita quotidiana, che evitano gli eccessi di falso negli interni delle chiese di Roma e della corte di Francia.
E infine l'arte barocca traduce in questo ultimo aspetto una grande inquietudine spirituale che si trova in tutta l'Europa attraversata allora da un'abbondante letteratura mistica. E' l'eta d'oro della pittura spagnola con Zurbaràn e Velàzquez.
La pittura olandese, solamente radicata nei paesi protestanti, resiste alla diffusione del movimento Barocco. Rembrandt e Vermeer non ne subiscono alcuna influenza, anche se Caravaggio trova molti emuli in quest'epoca. La pittura olandese del XVII secolo non è da meno nei suoi interni, nelle scene di vita quotidiana e nei paesaggi. 

Murillo Bambino che si spulcia

Poussin Nicholas La strage degli Innocenti

Domenichino Le silente du Carrache

Rembrant Filosofo in meditazione

 

XVIII SECOLO: Dal Barocco al Rococò


L'avvento dello stile rococò coincide con la morte di Luigi XIV e risponde a quel bisogno di libertà e leggerezza che caratterizza la Reggenza in Francia, questo movimento si estenderà a tutta l'Europa, come proseguimento del Barocco.
In questo periodo si assiste allo sviluppo degli studi di pittori nelle case dei benestanti, dove i conoscitori d'arte si incontrano per apprezzare insieme le nuove forme e la crescente frivolezza dei soggetti trattati da Watteu, Boucher, Fragonard.
Il XVIII Secolo vede risplendere soprattutto la scuola inglese con la sua pittura dallo stile raffinato e aristocratico, con i suoi ritratti e paesaggi che annunciano già il Romanticismo.
Il secolo si chiude al nascere del movimento neoclassico. L'infatuazione per la nuovissima scienza archeologica che riporta alla luce le antichità greche, latine ed egiziane, rinnova l'ispirazione ed esalta un ritorno alla purezza e all'equilibrio dell'ideale classico. La ragione, la moderazione, la simmetria, l'ordine e la chiarezza dominano le proporzioni.
LA scuola inglese del XVIII secolo trae lustro da grandi maestri del ritratto e del paesaggio i quali, sotto l'influenza della scuola olandese e dei suoi maestri del colore, superano il Barocco, a cui preferiscono una pittura ove si esprimono l'intimismo e l'emozione; il Romanticismo è vicino.

Liotard La bella cioccolataia

Gainsborough Ritratto della Duchessa di Beaufort

Fragonard Jean-Honorè Il sogno del Guerriero Fragonard Jean-Honorè Il gioco della mosca ceca

 

XIX SECOLO: Dal romanticismo all'impressionismo

Per più di un secolo, da David a Degas, la pittura, a dispetto dei suoi riflussi e delle sue contraddizioni, attraverso i suoi ritmi rivoluzionari, individualisti e immaginari, è dall'inizio alla fine romantica.
La Francia dei Lumi del secolo precedente ritorna a fare dell'arte il suo centro di interesse. Gli artisti europei e della provincia non smettono di affluire a Parigi; Ingres e Cèzanne arriveno dal Midi; Coubert della Franca Contea spagnola e poco dopo giungerà Truner. È' a Parigi che gli ideali rivoluzionari e romantici, nati in Germania, si esprimeranno in pittura con un'ampiezza senza euguali e con una ricchezza di personalità fuori dal comune, caratterizzando la vita e avendo come uniche leggi la passione per l'oggetto e il senso della fatalità. Epoca ratra di delirio di intelligenze, di tragedia dei cuori, che va in effetti, da David all'Impressionismo, alla ricerca di nuove forme di approccio al colore. Al centro c'è l'uomo, solo di fronte a se stesso e alla natura, dalla patetica raffigurazione di Marat eseguita da David e dalle anatomie sofferte di Delacroix e di Coubert, fino ai nudi e ai ritratti degli impressionisti che montano i loro cavalletti in mezzo alla natura.
Il Naturalismo, in relazione al Romanticismo, sopprime i soggetti grandiosi prediligendo i fatti quotidiani, ma con la stessa impostazione tragica. L'Impressionismo, apoteosi del colore, che chiude il secolo in un scoppiettante fuoco d'artificio, sacrifica tutto all'impressione immediata e alle forme nuove. Il pittore è l'immagine del suo tempo, il ricercatore di un equilibrio patetico, puramente individuale, sostenuto solo dal suo lirismo. In questo secolo, così importante per la pittura, l'innovazione influirà continuamente sulla tradizione conservatrice degli accedemisti, che giudicavano Manet "scandaloso".

Toulouse-Lautrec La toilette

Vincent Van Gogh Vaso con Girasoli Corot Jean Baptiste Il Colosseo Monet Claude I Papaveri