|
| |
REMBRANDT (pittore olandese)
FILOSOFO IN MEDITAZIONE XVII Secolo Ammirabile al: Museo del Louvre Parigi Tela cm 28 X 34 |
 |
L'opera:
Il dipinto è firmato e datato RHL van Rjin 163(2). L'ultima cifra della data è poco leggibile, ma la critica è oggi comunemente d'accordo nell'affermare che si tratta di un lavoro del 1632. Del dipinto, oggi al Museo del
Louvre, esiste una copia di Salamoi Koninck (anch'essa nel medesimo museo parigino), probabilmente eseguita per lo stesso committente. E infatti i due dipinti hanno subito nel tempo la stessa sorte: nel 1734 vennero venduti all'asta della collezione di W. Six ad Amsterdam e vennero acquistati nel 1784 per conto di Luigi
XVI.
|
Analisi stilistica:
Il filosofo in meditazione appartiene alla prima attività di Rembrandt ad Amsterdam, opera di un periodo in cui esegue varie versioni di filosofi e apostoli in atteggiamento meditativo, che di volta in volta offrono soluzioni formali e luministiche di grande interesse. La calda e intima atmosfera della composizione è frutto della capacità tecnica di
Rembrandt; la forma prende corpo grazie al forte ma equilibrato gioco di luci e ombre. Sia la tipologia del soggetto che l'atmosfera che avvolge la composizione ricordano opere quali
Geremia medita sulla distruzione di Gerusalemme del 1630 (Amsterdam,
Rjiksmuseum) e soprattutto il Filosofo che legge del 1631 (Stoccolma, Museo Nazionale). E' possibile che per questo dipinto Rembrandt abbia tratto ispirazione da una incisione di Vreseman de Vries pubblicata su un testo sulla prospettiva. |
Bibliografia
Rembrandt Harmenszoom van Rjin nasce il 15 luglio 1606 a Leida. Dopo tre anni di apprendistato nella bottega del pittore tradizionalista Jacob van
Swanenburgh, nel 1624 si trasferisce ad Amsterdam dove frequenta la bottega del pittore di storia Pietre
Lastman. Nel 1625 ritorna nella sua città nataledove apre una bottega; a questa data risale il suo primo dipinto datato, la
Lapidazione di Saint-Etienne che rivela l'interesse dell'artista per la ricerca chiaroscurale, costante in tutta la produzione pittorica. Incoraggiato dalle numerose commissioni ricevute, nel 1631 Rembrandt si trasferisce ad Amsterdam dove apre una propria bottega e intrattiene rapporti di lavoro con l'influente mercante d'arte Hendrick
Uylenburgh, zio di Saskia che l'artista sposerà nel 1634.Nei primi anni della sua attività ad Amsterdam, Rembrandt si dedica in prevalenza alla ritrattistica; nel 1632 riceve la sua prima commissione ufficiale dipingendo per la Gilda dei dottori la
Lezione di anatomia del dottor Tulip. Probabilmente sotto l'influenza della pittura barocca, i lavori eseguiti da Rembrandt intorno agli anni '40 rivelano un'intensa sperimentazione tecnica, alla ricerca di nuove soluzioni chiaroscurali e
compositive; a questo periodo risale la celebre Ronda della notte, eseguito nel 1642 su commissione della gilda degli archibugieri. Nel 1650, malgrado i gravi problemi che investono la sua vita privata, Rembrandt esegue alcuni suoi capolavori, come la
Betsabea del Louvre, alcuni ritratti a carattere morale ispirati all' antico, e si dedica con crescente passione all'incisione (a lui oggi sono attribuite 287 incisioni). Considerandolo il miglior artista vivente, nel 1662 il Municipio di Amsterdam gli affida l'esecuzione de
I sindaci dei Drappieri, oggi al Rjiksmuseum. Rembrandt muore il 4 ottobre 1669, a 63 anni. |
|