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MURILLO Bartolomè Esteban (pittore spagnolo) BAMBINO CHE SI SPULCIA XVII Secolo ammirabile al Museo del Louvre Parigi
Tela cm 137 X 115
L'opera:

L'opera è stata recuperata nel 1776 dal mercato antiquario parigino; nel 1768 risulta di proprietà di Radix de Sainte-Foix ed in quello stesso anno viene acquistata da re Luigi XVI per le sue collezioni private. In seguito agli eventi della Rivoluzione, il dipinto è passato al Louvre.

Analisi stilistica:

Il tema dell'infanzia negletta e vagabonda è uno dei più ammirati della cultura barocca spagnola, vuoi per l'originalità dello spirito inventivo, vuoi per l'insorgente interesse per le problematiche sociali che tendono ad illustrare aspetti fino allora sommersi ed inediti della vita popolare. Già accenni a queste tematiche si ritrovano nell'opera di Jusepe de Ribera (lo Spagnoletto), o anche nei dipinti realizzati in Italia dal danese Eberhard Keil, un artista che si era specializzato nel ritrarre e documentare scene della vita contadina. Ma in effetti, in questa direzione, Murillo dimostra una maggiore intensità narrativa ed una grazia elegante che sembra precedere il periodo settecentesco del Rococò. Innumerevoli sono le tele di Murillo che ritraggono bambini, produzione destinata alla clientele sufficientemente colta, formata per lo più da consoli e da commercianti stranieri di passaggio a Siviglia, fatto che spiega la dispersione della sua opera in ogni parte del mondo. Questo celebre Bambino che si spulcia del Louvre è il primo quadro, a nostra conoscenza, che raffiguri questi temi popolari e databile probabilmente agli anni tra il 1645 ed il 1650, periodo in cui Murillo cominciava a farsi riconoscere in Siviglia per le sue qualità pittoriche. Il marcato gioco della luce che proviene dalla assolata finestra, abilmente equilibrato con l'ombra della stanza in cui il bambino si trova, suggeriscono una intesa malinconia, una sorta di pessimismo esistenziale. 

In seguito l'artista abbandona per sempre questo cupo registro per dedicare ai temi dell'infanzia povera toni di gioiosa vitalità. Da notare in questo dipinto giovanile di Murillo la particolare pastosità della pennellata e la valenza psicologica del rapporto luce-ombra. 
Bibliogafia:

Bartolomè Esteban Murillo (1618-1682) nasce a Siviglia e da questa città non si allontanerà praticamente mai, se non negli ultimi anni della sua vita, per dipingere nella chiesa dei Cappuccini di Cadice. Nel 1660 Murillo fonda a Siviglia una Accademia di Belle Arti. La sua produzione, oltre che nella Cattedrale e nel Museo di Siviglia, è ora conservata in numerose collezioni pubbliche e private d'Europa e D'America. Murillo è famoso per i soggetti a carattere religioso, ma anche per aver raffigurato nei suoi dipinti scene di vita quotidiana dei ceti popolari spagnoli del XVII secolo. La critica contemporanea ha rivalutato la sua opera riconoscendole un'alta qualità formale.