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MONET CLAUDE (pittore francese)
I PAPAVERI XIX Secolo Ammirabile
al: Museo Dorsay Parigi Tela cm 50 x 65 |
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L'opera: Monet riprendeva spesso gli stessi oggetti, posti sotto una luce diversa, a seconda dell'ora o della stagione. Il tema dei papaveri - che ispirò anche Renoir in questo periodo che vide i due artisti lavorare talvolta a fianco - evoca quello più generale dei fiori e dei giardini, dei quali si ritrovano numerose interpretazioni in tutta la produzione del pittore e che condurrà al grande ciclo delle
Ninfee di Giverny. |
Analisi stilistica:
I
papaveri sono datati al 1873 e nel 1874 figuravano nella prima esposizione degli impressionisti. Come la maggior parte delle tele di questo periodo, anche questa è di modeste dimensioni;solo nella produzione tarda Monet prediligerà le grandi superfici, come nel caso del giardino di
Giverny, dipinto con passione agli albori del XX secolo, e che per circa venti anni costituirà la sua principale fonte di ispirazione. Di fronte a
I papaveri lo spettatore è subito colpito dalla freschezza del colore, dallo sfavillio rosso del prato fiorito, dal movimento ondulato dell'erba sfiorata dal vento leggero e dalla luce estiva che dissolve nell'atmosfera gli oggetti più concreti, sfumando i loro contorni, come quelli della casa, che si confondono nel verde degli alberi e nel bianco delle nuvole. Le due figure, in questo caso Camille Monet con il figlio, si ripetono come un'eco, creando l'illusione di una profondità, ultimo residuo di una prospettiva classica. La tecnica, basata essenzialmente su brevi pennellate apparentemente poste con vivacità sulla tela, è un'altra caratteristica della produzione di quel periodo, del quale ricordiamo le opere più famose, quali
Regata ad Argenteuil, Il ponte di Argenteuil, Impression, soleil levant (che dette origine al termine "Impressionismo") e ancora
Via Montorgueil imbandierata dove vibranti mazzi di pennellate blu- bianco rosso evocano con vivacità i festeggiamenti del 14 luglio 1878. |
Monet
a Argenteuil:
Il periodo detto "di Argenteuil" è particolarmente felice per
l'artista; Monet abitava allora in questo villaggio ai bordi della Senna,
in prossimità di Parigi. Il luogo era molto apprezzato per la navigazione
da diporto e il balletto delle vele si aggiungeva alla spettacolarità
della natura. Argenteuil offriva, inoltre, tutta una gamma di motivi
all'artista appassionato osservatore del paesaggio. Con l'aiuto del
pittore Caillebotte, Monet aveva allestito un curioso atelier
galleggiante, una sorta di barca provvista di una cabine che gli
consentiva di osservare meglio questo universo acquatico che tanto lo
affascinava. Il periodo di Argenteuil corrisponde alla fase di espansione
dell'impressionismo e le tele realizzate in questi anni (1872 - 1877) sono
le più luminose, le più chiare e le più immediatamente seducenti della
sua produzione. Argenteuil ha saputo ispirare non solo Monet, ma anche
molti altri pittori, tra i quali Sisley, che vi soggiornò nel 1872, e
Renoir negli anni 1873 - 1874, senza dimenticare Pissarro e Manet,
il quale, stimolato dall'esempio dell'amico, vi dipinse " en plein
air" radiose tele raffiguranti i canottieri. |
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