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GAINSBOROUGH Thomas (pittore inglese) RITRATTO DELLA DUCHESSA DI BEAUFORT XVIII Secolo Ammirabile al: Museo dell'Hermitage San Pietroburgo
Tela cm 76 X 64
L'opera:

Il Ritratto della duchessa di Beaufort sicuramente non è tra le opere più conosciute di Gainsborough. È appartenuto alla collezione di C.G.Wertheimer; in seguito, ovvero prima del 1842, lo troviamo in possesso di Alexis de Hitroff, a Parigi. Sembra che sia stato donato al museo dell'Hermitage, dove attualmente si trova esposto, nel 1912. Molte delle opere di Gainsborough si trovano alla National Gallery di Londra come: La passeggiata mattutina, Le figlie del pittore, Il bosco di Conrad e Robert Andrews e sua moglie.     

Analisi stilistica:

La duchessa di Beaufort, altrimenti detta La dama in azzurro, viene raffigurata da Gainsborough a mezzo busto; la testa impreziosita da un'elegante capigliatura e da un cappello piumato, secondo le mode dell'epoca, è leggermente inclinata sulla destra; l'espressione del volto con le labbra leggermente dischiuse e gli occhi languidi, sembra far trasparire un atteggiamento timido, quasi imbarazzato, confermato dal delicato, forse pudico gesto della mano nel sollevare il manto azzurro. Gainsborough  riesce abilmente ad unire l'aspetto lirico a quello più propriamente tecnico - esecutivo. Il ritratto esibisce una virtuosa abilità tecnica e dal punto di vista formale è impeccabile. 

L'artista realizza il suo busto per l'indefinito, per l'accennato, traduzione quasi dello stato d'animo del personaggio ritratto. Lo sfondo scuro crea una visione atmosferica che avvolge la figura, la quale invece è definita da una luce piena; abbandonando i chiaroscuri, i toni incerti, i contrasti fra luce e tenebra. La donna, oggetto da contemplare, assume un aspetto piacevole e discretamente inquietante. Le linee fluide, spezzate, curve, danno quel carattere di mobilità che anima di dipinti di Gainsborough. C'è un carattere di immediatezza e spontaneità, come se la scena fosse stata appena bloccata da un lampo di un flash. Gainsborough si è sempre prodigato per far apparire il più naturale e spontaneo tutto ciò che poteva essere voluto ed artificioso. La luce si raccoglie sui panneggi e si concretizza negli effetti vibranti che ricordano in un certo qual modo Rubens e per altri versi anticipano Goya. Fu proprio con i ritratti che Gainsborough divenne celebre, ma la sua vera natura era incline maggiormente alla pittura di paesaggio.
Thomas Gainsborough e Sir Joshua Reynolds:

Sir Joshua Reynolds fu rivale artistico di Thomas Gainsborough. Nei ritratti eseguiti da Reynolds troviamo una maggior ricerca psicologica e di carattere ma anche una minor grazia ed eleganza: perciò, qualunque fosse stato letto alla dignità di Sir e presedesse all' Accademia, era proprio a Gainsborough che i componenti della famiglia reale si rivolsero per farsi ritrarre. Il " naturalista" Gainsborough si compiaceva di passare il suo tempo in compagnia di musicisti, mentre il "classico" Reynolds coltivava le sue amicizie nell'ambito dei maggiori letterati dell'epoca. Reynolds rimproverava spesso Gainsborough di mancanza di fuguratività, ma lo considerava anche il più grande paesaggista vivente.