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XIV SECOLO: L'arte Gotica

Le origine dell'arte gotica sono strettamente collegate ai profondi cambiamenti della società europea durante il XIV secolo: lo sviluppo della città, l'incremento dei commerci, la disgregazione del Feudalesimo, la crisi della Chiesa, Spossata dalle continue lotte con l'Impero tedesco, pongono le basi per una nuova concezione di vita. "La città affranca l'uomo!; sorgono le prime Università in Europa.
L'arte e la pittura riflettono in modo particolare queste nuove problematiche. L'ispirazione artistica è essenzialmente religiosa (scene Bibliche, vite dei Santi), ma si affacciano anche temi profani e cavallereschi (La Divina Commedia di Dante).
La tela non esiste ancora; si dipinge soprattutto su tavole di legno o direttamente sui muri con la tecnica "a fresco", che consiste nel passare più volte con grossi pennelli a lunghe setole i colori, macinati e diluiti in ciotole di terracotta, su un intonaco di calce spenta ancora di fresco.
L'architettura riceve impulso dalle nuove esigenze sociali: è il periodo delle cattedrali, di queste enormi opere collettive che sorgono ovunque in Europa.
Si è definita la pittura gotica come "espressionista" o "primitiva" ed è vero che essa è ricca di idee nuove e libere da ogni nozione preconcetta, non condizionata dalla propria inesperienza ideale della pietà popolare. L'arte gotica si manifesta ugualmente nelle vetrate, coniugazione mistica del colore, dello spazio e della luce, e nelle ricche miniature.

Cimabue Madonna in trono con Angeli

Duerer Albrecht Autoritratto con guanti

Martin Simone Maestà

Martin Simone Annunciazione

 

XV SECOLO: Il Quattrocento


Nel XV secolo l'Italia, stanca di tante rivoluzioni,guerre e lotte intestine, si allontana dalla politica e si concentra sullo sviluppo dell'economia: Firenze è la prima potenza finanziaria d'Europa.
Da qui parte quel grande movimento che durante due secoli capovolgerà le abitudini culturali di tutta l'Europa: il Rinascimento. La storia della pittura conosce una svolta determinante con l'invenzione della tecnica ad olio nelle Fiandre - questa tecnica affascinerà gli artisti italiani che la imporranno ovunque - e soprattutto con la comparsa nell'Italia settentrionale della tela come supporto del dipinto, in sostituzione dei pannelli di legno. Il Medioevo ha fatto il suo tempo, si cerca ora di far rinascere l'antichità classica e di imitarla in tutto. Il bello non è più cercato nell'ideale divino, ma nell'imitazione della realtà, nella conoscenza scientifica, sotto l'autorità degli Antichi, greci e latini.
La mitologia e la storia antica propongono un nuovo repertorio di temi senza per questo dimenticare completamente i soggetti cristiani.
E' anche l'epoca in cui, grazie allo sviluppo economico, i mecenati incoraggiano e pagano gli artisti, i quali godono ormai di un vero e proprio riconoscimento sociale. Il pittore è un artigiano, fa il suo apprendistato nella bottega di un maestro che in cambio della sua manodopera lo introduce ai segreti del mestiere. Per il mecenate o il principe l'artista costruisce ville e palazzi, dipinge retabili o ritratti. Disegna abiti per le feste, si prende cura delle collezioni di oggetti antichi e preziosi.
L'Italia, con Firenze in  primo luogo, e successivamente Roma e Venezia, è l'epicentro del Rinascimento, ma poco a poco, alla fine del quattrocento, tutta l'Europa subirà l'influenza di questa nuova tendenza culturale. La Francia, le Fiandre, la Germania, la Spagna , l'Inghilterra, ogni Paese svilupperà con il suo ingegno le proprie arti e l apropria espressione artistica.

Antonello da Messina La Vergine Annunciata

Leonardo Da Vinci Madonna Litta

Bellini Giovanni orazione nell'orto Botticelli Sandro La Primavera

 

XVI SECOLO: Il Rinascimento

Il primo trentennio del XVI secolo vede affermarsi ed espandersi il Rinascimento, che aveva avuto le sue origini in Italia. L'Europa vive sotto l'influenza italiana in Spagna, nelle Fiandre, in Germania e in Inghilterra.
In Francia Francesco I invita a corte numerosissimi artisti. Vengono decorati i castelli della Loira; la scuola di Fontainebleau ci lascerà dei dipinti con belle allegorie, soggetti mitologici e ritratti di cortigiane, trasformati in personaggi mitici, e nudi deliziosi. Dall'Italia viene anche l'ultima evoluzione del Rinascimento che caratterizzerà la pittura del XVI secolo: il Manierismo. Progressivamente viene abbandonato l'ideale classico nella rappresentazione del corpo umano, facendo subire alle anatomie delle contorsioni stupefacenti e subordinandole a composizioni piene di ritmo. Le decorazioni diventano astratte, la luce deliberatamente nuova con colori iridati o metallici.
Tanto nell'ambito religioso che profano, gli artisti gli artisti esprimono un ideale di bellezza dai gesti dignitosi ed eleganti, dall'espressione non comune; non si è lontani dal preferire la pompa e il falso della corte dei re allo splendore della natura.
L'Europa attraversa allora la crisi del Protestantesimo, seguita dalla Controriforma; la pittura del XVI secolo riflette questa crisi di valori e sviluppa un modo di espressione individuale, personale e molto intellettuale.

Leonardo Da Vinci La Gioconda

Palma Il Vecchio Diana e Callisto Veronese Paolo Cagliari Nozze di Cana Caravaggio Riposo dopo la Fuga